IL VISUALE IN MUSICA

Virginia Sutera

3 GENNAIO, ORE 18.30

In quanti modi può essere scritta la musica? Che cosa può essere interpretato come partitura musicale?
La violinista Virginia Sutera condurrà una performance nata tra suoni e 
colori, note e pennellate e tra infiniti collegamenti delle arti. Immagini, dipinti, fotografie, opere d’arte diventano suoni per una performance musicale tra improvvisazione e composizione.

Virginia Sutera è da sempre interessata allo sviluppo, alla creazione e composizione del linguaggio musicale e all’interazione della musica con le altri arti. Crea e compone musica originale, anche per spettacoli teatrali e cortometraggi. I suoi progetti principali, Fase Hobart, Duo Sutera – Novali e il duo ANSER con il pianista Alberto Braida, di cui a settembre è uscito l’omonimo disco edizione Stradivarius, sono cameristici con repertorio originale tra scrittura e improvvisazione, ed è tra gli ideatori del collettivo di improvvisazione #tuscanymusicrevolution. Ha avviato inoltre un percorso di ricerca sul visuale in musica elaborando un proprio codice di traduzione dal visivo al sonoro. Diplomata in violino presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, specializzata all’accademia Chigiana di Siena, consegue la laurea magistrale in Scienze della Musica e dello Spettacolo presso l’Università Statale di Milano con il massimo dei voti con una tesi dedicata a “The Great Learning” di Cornelius Cardew. Ha suonato sia in veste di solista che in formazioni cameristiche in diversi Festival e Stagioni musicali in Italia e all’estero tra cui Mito, Società del Quartetto, Mit jazz Festival al Piccolo Teatro di Milano e Blue Note.
Ha 
inoltre suonato in diversi progetti con vari musicisti tra cui Franco Battiato, Franco Cerri, Gian Luigi Carlone (Banda Osiris) e Dudu Kouatè (Art Ensemble of Chicago).

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